PRESTITI PERSONALI CESSIONE DEL QUINTO PRESTITI AUTO CREDITI REVOLVING CONSOLIDAMENTO DEBITI GUIDE E STRUMENTI

Piano di Ammortamento

Il piano di ammortamento (di un prestito o mutuo, in genere) è il programma di restituzione rateale di un debito, che solitamente scompone le rate in quote capitale e quote interessi, e specifica il capitale residuo dovuto dopo ciascun pagamento.

È opportuno evidenziare che, in caso di finanziamento a tasso variabile, il piano di ammortamento assume un ruolo puramente indicativo, in quanto il tasso di interesse è soggetto a variazioni continue e quindi gli interessi variano in corrispondenza di ciascuna rata.

Esistono diverse tipologie di piano di ammortamento:

  • Ammortamento a rate costanti (ammortamento francese), caratterizzato da una rata costante la cui quota interessi è pari al tasso di interesse del periodo per il debito residuo alla fine del periodo precedente, e la cui quota capitale è data dalla differenza tra rata e quota interessi. In sintesi, il piano di ammortamento alla francese è costituito da rate tutte uguali, con una quota interessi inizialmente molto alta ma decrescente nel tempo, ed una quota capitale inizialmente molto bassa, ma che aumenta progressivamente.
  • Ammortamento con quote capitale costanti (ammortamento italiano), caratterizzato da rate con quota capitale costante, a cui vanno a sommarsi gli interessi sul capitale residuo. In questo caso le rate non sono tutte uguali: l’importo dovuto si riduce per il fatto che il capitale residuo decresce e, con esso, anche l’ammontare della quota interessi.
  • Ammortamento tedesco, che assomiglia a quello francese in quanto prevede delle rate costanti, ad eccezione della prima. Si tratta di un piano di ammortamento in cui, per ciascuna rata, la quota interessi è pagata anticipatamente, mentre la quota capitale è pagata posticipatamente. La rata iniziale, da rimborsare all’istante 0, è quindi costituita di soli interessi ed è inferiore rispetto a quelle successive, costanti, nelle quali viene rimborsato il capitale e la quota capitale, sempre pagata anticipatamente rispetto al periodo in cui matura.
  • Ammortamento con quote di accumulazione a due tassi (ammortamento americano), caratterizzato dallo svolgimento contemporaneo di un’operazione di investimento abbinata a quella di finanziamento. In estrema sintesi, la rata viene separata in due parti: la prima è destinata a sostenere gli interessi del finanziamento, il cui debito residuo rimane invariato, mentre la seconda viene investita in un piano di accumulo, retribuito ad un tasso differente da quello di finanziamento (di solito inferiore), il cui obiettivo è di dare origine ad un importo pari al debito contratto inizialmente, per poi estinguerlo. Una geniale applicazione di questo piano di ammortamento prevedrebbe l'abbinamento di un mutuo ipotecario e di una polizza vita ad accumulo del capitale: in questo modo si otterrebbe un effetto estremamente amplificato della detraibilità fiscale: il mutuo presenterebbe un costo in interessi circa doppio rispetto ad un piano di ammortamento alla francese, a causa dell'esposizione dell'intero capitale per tutta la durata, e i versamenti sulla polizza vita sarebbero anch'essi detraibili accrescendo il vantaggio fiscale. Questa soluzione era stata studiata e proposta da alcune banche, ma in Italia ha avuto poca fortuna a causa dei limiti sempre più restrittivi introdotti dal fisco in merito alla detraibilità, e della modalità troppo complessa per essere compresa con facilità dal grande pubblico.

Nonostante il nome possa trarre in inganno, in Italia il piano di ammortamento più diffuso è quello a rata costante, o alla francese.

Merita poi una citazione un innovativo piano di ammortamento caratterizzato da maggiore complessità: si tratta di quello associato ai finanziamenti offset. Questo particolare prodotto di finanziamento prevede l’associazione al finanziamento di un conto corrente il cui saldo viene detratto dal capitale residuo su cui vengono computati gli interessi. In questo modo, se ad esempio si avesse un finanziamento con capitale residuo pari a 70.000 euro e si avesse una disponibilità di 20.000 euro nel conto corrente associato al finanziamento, gli interessi verrebbero computati sul capitale residuo al netto della disponibilità sul conto, quindi su un capitale residuo pari a 50.000 euro.

Si evidenzia infine che tutti i piani di ammortamento presentano poi un periodo iniziale in cui si rimborsano gli interessi ma non il capitale, detto per questo preammortamento. La motivazione alla base del preammortamento è riconducibile alle scadenze canoniche delle rate dei finanziamenti, di solito fissate alla fine del mese. Se ad esempio si stipula un finanziamento il giorno 21 del mese di aprile, in assenza di un periodo di preammortamento tutte le rate scadrebbero il giorno 21 dei mesi successivi. Attuando invece un preammortamento di 9 giorni, fino a fine mese, le rate presenteranno scadenze alla fine di ogni mese. Il periodo di preammortamento, al quale solitamente si applica lo stesso tasso applicato al fianziamento, si aggiunge all'ammortamento, comportando un lieve aumento della durata complessiva del rimborso: questa è la ragione per cui si preferisce stipulare a fine mese, periodo nel quale si concentrano le stipule di mutui. La durata del preammortamento varia da banca a banca, dipendendo da meccanismi interni di approvvigionamento del denaro, il che non consente di tracciare regole generali.

Qualche banca inoltre ha provato in passato a sfruttare il preammortamento come leva di marketing, consentendo ai mutuatari di richiedere preammortamenti anche di durata molto lunga, fino a diversi anni per i mutui di durata più lunga. Questa soluzione consentiva ai mutuatari di pagare rate più leggere nel periodo iniziale, di soli interessi, a fronte però di un appesantimento delle rate da pagare alla scadenza del preammortamento, gravate da quote capitale più pesanti.

Torna al glossario

Numero verde 800-97.97.90
PRESTITI PERSONALI
Importo richiesto
 Euro
Durata del finanziamento
mesi
Finalità del finanziamento
Assicurazione
Anno di nascita
Tipo di impiego
Impiego attuale
Impiegato da
del
Domicilio